menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Oltre 20 mila voli cancellati nel Golfo. La corsa ad ostacoli dei rimborsi

27 0
08.03.2026

È atterrato all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino un volo della compagnia Neos con a bordo circa 320 italiani rimasti bloccati nei giorni scorsi

Articolo: Caos voli a Dubai, l’aeroporto funziona a singhiozzo. L’imbuto Emirati e i prezzi alle stelle: un calvario per chi viaggia

Articolo: Bloccati alle Maldive, Monica: “Il volo è stato cancellato e l’aeroporto di Malè è preso d’assalto”

Articolo: Ci risiamo: la paura allontana i turisti. Firenze, Pasqua è già al rallentatore. “E per l’estate poche conferme”

Roma, 9 marzo 2026 – Il sogno di una vacanza alle Maldive, inseguito per anni, e svanito di colpo. Con il rischio di perdere anche gli acconti versati. Ma anche la rabbia e la paura dei tanti italiani in attesa di un volo per tornare a casa. La guerra in Iran ha avuto l’effetto di uno “tsunami” sul trasporto aereo. C’è già la conta dei voli cancellati in una settimana (20mila) e dei passeggeri rimasti a terra (2,3 milioni), con un costo per le compagnie che si avvicina ai 2 miliardi. Ma gli effetti saranno molto più consistenti. Prima di tutto perché il conflitto ha colpito al cuore l’aeroporto di Dubai, il più grande del mondo per traffici internazionali, scalo obbligato di molti dei collegamenti verso Oriente. E poi perché la paralisi si sta estendendo, a macchia d’olio: Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait. Ieri, la compagnia aerea Emirates ha ripreso i voli da Dubai dopo lo stop dovuto all’intercettazione di un drone. Ita Airways ha sospeso i collegamenti fino al 10 marzo. Insomma, un bel rebus per chi avesse in previsione nei prossimi giorni partenze non solo per Maldive o Sri Lanka, ma anche per Paesi come Thailandia, Vietnam o Cambogia.

GLI EFFETTI SUL TURISMO

Le agenzie di viaggio sono letteralmente sommerse da richieste di cancellazioni. Secondo Confesercenti lo stop ai voli in hub di punta del trasporto globale, come quelli emiratini, potrebbe determinare un calo dei flussi che potrebbe costare circa 1 miliardo di euro per le vacanze in Italia nei prossimi due mesi. Ma ancora più pesanti sono gli effetti delle cancellazioni per chi parte dal nostro Paese: almeno 3mila pacchetti sarebbero stati già disdetti. Per le agenzie di viaggio la perdita di fatturato potrebbe arrivare fino a 1,5 miliardi in un anno. Una cifra che potrebbe lievitare, secondo la Fiavet, fino a 6 miliardi considerando l’indotto e i viaggi verso le altre destinazioni dell’Estremo Oriente con transito negli hub degli Emirati, snodi fondamentali per destinazioni come le Maldive, la Thailandia, l’India e l’Oriente. Una situazione che getta un’ombra scura soprattutto sulle prossime festività pasquali. Al momento, gli italiani con voli cancellati sarebbero circa 40mila, considerando le partenze da Fiumicino e Malpensa verso i tre grandi aeroporti di Doha, Abu Dhabi e Dubai.

Stangata ai turisti ‘intrappolati’ alle Maldive: “Voli charter da migliaia di euro, anche per i bimbi”. Spunta la lista dei passeggeri prioritari

COME OTTENERE I RIMBORSI

Sulla carta, dovrebbe esserci il rimborso pieno per chi non è ancora partito e si è visto cancellare il volo dalla compagnia. Assoviaggi Confesercenti ricorda che lo scenario della guerra rientra tra le “circostanze inevitabili e straordinarie” previste dal Codice del Turismo, garantendo che “il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto di pacchetto turistico senza il pagamento di penali” quando tali eventi incidano in modo sostanziale sull’esecuzione del viaggio. Anche se alcune agenzie rifiutano i rimborsi senza penali citando l’assenza di avvisi della Farnesina. Una scelta che potrebbe aprire un altro fronte, quello dei contenziosi legali. Per chi invece deve tornare in Italia c’è un’ulteriore differenza da tenere presente. Chi ha prenotato con compagnie Ue è tutelato dal regolamento europeo 261, che prevede diritto ad assistenza, sistemazione in hotel e pasti a spese del vettore. Un regolamento che non si applica, invece, alle compagnie extra-Ue (come Etihad, Qatar Airways o Fly Emirates), il riferimento legale è la Convenzione di Montreal, che prevede risarcimenti in caso di disservizi, ma nessun obbligo di assistenza né di riprotezione per la compagnia. In ogni caso, spiega Confconsumatori in un vademecum, chi ha acquistato un pacchetto turistico ha il diritto di farsi pagare dal tour operator i costi dell’alloggio fino a tre notti per viaggiatore, mentre non c’è limitazione per le persone “fragili”.

© Riproduzione riservata


© Quotidiano