Stabilicum, divisione a destra. Il testo non accelera in Senato. Resta la distanza sulle preferenze
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceve a Palazzo Chigi il primo ministro del Portogallo, Luís Montenegro. Roma 20 luglio 2026. ANSA/Filippo Attili - Uff stampa Palazzo Chigi UFFICIO STAMPA, PRESS OFFICE, HANDOUT PHOTO, NO SALES, EDITORIAL USE ONLY NPK
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Roma, 20 luglio 2026 – Incardinare sì, ma col freno a mano tirato. L’esame dello Stabilicum muove i primi passi nella commissione Affari costituzionali del Senato. L’Ufficio di presidenza, oggi all’ora di pranzo, è chiamato a tracciare il calendario delle audizioni: le opposizioni le pretendono a gran voce, Fratelli d’Italia si adegua senza erigere barricate. Nessuno, però, scommetta su un’accelerazione pre-ferragostana: complice l’impegno sul decreto immigrazione e le tensioni di maggioranza, la resa dei conti slitta direttamente a settembre. È melina pura, calcolata al millimetro. Serve al centrodestra per far decantare i........
