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Legge elettorale. Meloni spera nel dialogo. Ma a sinistra è un ‘niet’

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13.05.2026

La segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del M5s, Giuseppe Conte

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La trappola non è scattata. Di fronte all’invito ufficiale dei capigruppo di centrodestra per intavolare la riforma elettorale, il campo largo – Italia viva inclusa – non ha esitato un istante: giammai. La premier sperava di stanarli sul terreno della governabilità, accusandoli di "tifare per il pareggio", ma i vertici del centrosinistra covano un’altra certezza. Sondaggi alla mano, sono convinti di poter battere il governo sia con le regole attuali del Rosatellum, sia accettando il nuovo schema imposto dalla destra. Una sicurezza che ha cementato il rifiuto, liquidato con una pioggia di no: "Proposta surreale", "abboccamento poco convincente", "si discuta in commissione". L’unica crepa nel muro è rappresentata da Azione. Questo pomeriggio Matteo Richetti si siederà........

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