Così il comandante del volo Flydubai ha salvato 182 persone (ecco cosa è successo a bordo)
Smit Machchhar ha consentito ai soccorritori di entrare in cabina mentre il Boeing perdeva quota. Due piloti di riserva hanno portato a terra le 182 persone a bordo. Il sospettato trasferito negli Emirati: si indaga sul movente e su eventuali complici.
L’aggressione al comandante, la rapida perdita di quota, l’intervento dei passeggeri e infine l’atterraggio d’emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita. Si precisa la ricostruzione di quanto accaduto mercoledì sul volo Flydubai FZ1073, decollato da Dubai e diretto a Tel Aviv con 174 passeggeri, tra cui oltre 150 israeliani, e otto membri dell’equipaggio. Il ministero dell’Interno saudita ha confermato che, secondo gli accertamenti preliminari, il copilota ha assalito il comandante, provocando il ferimento di entrambi. Restano da chiarire il movente, l’eventuale premeditazione e la possibile presenza di complici. Secondo le testimonianze dei viaggiatori, il secondo pilota, indicato nelle ricostruzioni come cittadino omanita, ha accoltellato il comandante indiano Smit Machchhar e tentato di far precipitare l’aereo. Durante l’emergenza è stato attivato il codice che segnala un’interferenza illecita con il volo. Israele ha fatto decollare aerei da combattimento e avviato consultazioni urgenti tra i responsabili della sicurezza. Pur ferito, Machchhar è riuscito a consentire a tre passeggeri israeliani di accedere alla cabina di pilotaggio. Il loro intervento ha permesso di immobilizzare l’aggressore mentre il Boeing perdeva rapidamente quota, scongiurando una tragedia per le 182 persone a bordo. Yaniv Hayun, uno degli uomini intervenuti, ha raccontato di avere contribuito a bloccare il copilota e di avere poi afferrato i comandi nel tentativo di risollevare il velivolo. Per azionare le leve, ha spiegato, si sarebbe affidato a quanto ricordava del programma televisivo «Disastri aerei». Nel frattempo, il dentista Shota Musayev ha prestato soccorso al comandante, riuscendo a stabilizzarlo. «Ho due figli, non voglio morire», gli avrebbe detto Machchhar. «Aveva ferite al volto, alle mani, all’addome», ha riferito Musayev. Le fotografie scattate con i cellulari durante quei minuti mostrano il pilota con il viso insanguinato e una mascherina per l’ossigeno.
A completare la manovra e condurre il velivolo fino a terra sarebbero stati due piloti di riserva, uno dei quali britannico. Secondo Channel 12, entrambi erano a bordo perché avrebbero dovuto effettuare il collegamento di ritorno da Tel Aviv a Dubai. La compagnia aveva previsto un secondo equipaggio per evitare che quello impegnato nella prima tratta........
