La crisi energetica mette a rischio i microchip di Taiwan
Quasi un quinto dell’energia che alimenta l’isola è bloccata nel Golfo Persico. La crisi energetica rischia di mettere in crisi l’immensa industria dei microchip taiwanese, con effetti a cascata.
La crisi energetica scatenata dalla guerra in Medio Oriente e dalla conseguente interruzione delle forniture energetiche sta colpendo con forza l’Asia, maggiormente esposta agli idrocarburi provenienti dal Golfo Persico rispetto a Europa e Nord America.
È proprio in Asia orientale, però, che si concentra la produzione dei semiconduttori (detti anche microchip), motore essenziale per alimentare l’intelligenza artificiale e, più in generale, tutta l’elettronica più avanzata.
Tra gli attori più importanti nella produzione di semiconduttori (e tra i più esposti alla chiusura dello Stretto di Hormuz) c’è Taiwan, dove viene fabbricata la quasi totalità dei chip più avanzati.
L’importanza di Taiwan per i semiconduttori
Per essere molto espliciti, la produzione taiwanese........
