Festival di Cannes 2026: i 10 film più attesi
Da Isabelle Huppert diretta dall’iraniano due volte Oscar Farhadi, rievocando l’attentato al Bataclan, a Kristen Steward alla guida bizzarra di Quentin Dupieux, ecco le storie, gli attori e i grandi autori che non vediamo l’ora di incontrare
Si srotola il red carpet del Festival di Cannes 2026. Dal 12 al 23 maggio, un’edizione che punta sugli autori, più che sugli studios. Ma senza tralasciare i grandi divi: tra concorso, fuori concorso, altre sezioni ed eventi, ci saranno, tra i vari, Isabelle Huppert, Catherine Deneuve, Cate Blanchett, Javier Bardem e Penélope Cruz, Glenn Close, Tilda Swinton, Kristen Stewart, Scarlett Johansson, Monica Bellucci, Sandra Hüller, Adam Driver, Léa Seydoux, Rami Malek e John Travolta, al suo esordio alla regia.
22 i film in corsa per la Palma d’oro, nessuno di questi è italiano. Park Chan-wook, audace regista sudcoreano celebre per la sua trilogia sulla vendetta, è il presidente di giuria.Saranno 120 i film (tra lungometraggi e corti) che passeranno per la Croisette. Tra questi, ecco i 10 più attesi (almeno da noi).
Amarga Navidad di Pedro Almodóvar
Dopo il Leone d’oro – poco convincente – vinto a Venezia 2024 con La stanza accanto, suo primo film in inglese, Almodóvar torna nella sua Spagna. Con la storia di un regista in difficoltà (qualche riferimento autobiografico)?
Amarga Navidad (in italiano Amaro Natale), film in concorso al Festival di Cannes 2026, racconta di Raúl, un regista di culto nel bel mezzo di una crisi creativa. È interpretato da Leonardo Sbaraglia, già visto al lavoro con Pedro in Dolor y gloria. Quando una tragedia colpisce uno dei suoi più stretti collaboratori, ne trae ispirazione per il suo prossimo film. Gradualmente, immagina Elsa, una regista impegnata nella scrittura del suo romanzo, la cui storia inizia a rispecchiare la sua… Ha il volto di Bárbara Lennie, che già ha collaborato con il maestro madrileno ne La pelle che abito.
Coward di Lukas Dhont
34 anni e una delle voci più fresche e intense del nuovo cinema europeo, Lukas Dhont, al terzo film, torna per la terza volta a Cannes. La prima fu con Girl, sotto Un certain regard, Caméra d’or come miglior opera. Poi fu il bellissimo Close, nel concorso principale, Grand Prix Speciale della Giuria e candidato all’Oscar come........
