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Sangue in polvere, la rivoluzione del Pentagono: pronto in pochi secondi e può salvare milioni di vite

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21.04.2026

L’Agenzia Darpa annuncia il successo delle sperimentazioni sugli animali e traccia la strada per la produzione sostenibile del nuovo composto sintetico facilmente trasportabile

Si parla spesso di ricaduta tecnologica militare in campo civile e quella annunciata ieri dall’Agenzia per la ricerca militare degli Stati Uniti (Darpa) pare andare proprio in quella direzione. Il sangue in polvere ha dimostrato di essere efficace negli animali, ma la sua produzione su larga scala per l’uso sul campo di battaglia è ancora da definire. Il progetto era partito dopo le guerre in Iraq e Afghanistan e ora l’Agenzia di ricerca del Pentagono ha sviluppato un fluido sostituto del sangue conservabile in polvere ecerca occasioni per continuare a utilizzarlo in contesti sempre differenti, in modo che sia totalmente validato entro il 2029 e divenga una fornitura d’emergenza disponibile su ogni teatro di scontri. Del resto, l’approvvigionamento di sangue sta diventando una questione cruciale e il Pentagono sta ridefinendo le strategie di preparazione delle forze armate per le guerre future. Non è un’idea nuova, in campo medico civile il sangue artificiale potrebbe eliminare il rischio di trasmissione di malattie, ridurre le incompatibilità (gruppo universale) e risolvere la carenza di donazioni. Nel 2022 ricercatori britannici hanno iniziato i primi test di trasfusione di globuli rossi coltivati dimostrando la possibilità di produrre sangue in vitro, mentre in Giappone viene sviluppato sangue universale compatibile con tutti i gruppi sanguigni. Tuttavia la produzione è complessa........

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