L’Europa lancia il nuovo «Gps dallo spazio»: cosa cambia con Celeste
L’Agenzia Spaziale Europea testa un sistema rivoluzionario per la navigazione: più preciso e resistente ai disturbi
Sono partiti il 28 marzo dalla Nuova Zelanda, a bordo di un razzo Electron di Rocket Lab, i primi due satelliti della missione dimostrativa Celeste dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che ha lo scopo di verificare il funzionamento di un sistema di navigazione complementare a Galileo e posizionato nell’orbita bassa terrestre. I due satelliti, costruiti rispettivamente da Gmv e da Thales Alenia Space, sono stati lanciati alle 10:14 ora dell’Europa centrale, e si sono separati dal lanciatore circa un’ora dopo.
Tra i compiti dei tecnici, ora, quello di verificare le tecnologie di base, i nuovi segnali radio trasmessi (nelle bande S e L), e le capacità di servizio, in conformità con le normative dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Itu). Ulteriori lanci sono previsti per il 2027, e porteranno la missione alla sua configurazione completa di 11 veicoli spaziali in orbita, offrendo un’ampia gamma di opportunità sperimentali in diverse bande di frequenza, di ambienti........
