Nepal, oltre 350 morti e 1.300 dispersi: tre italiani irrintracciabili. Si teme una seconda ondata
La valanga di ghiaccio e rocce che ha travolto l’area al confine con il Tibet ha scatenato una gigantesca piena lungo il Bhotekoshi. Tra le persone con cui la Farnesina non riesce a mettersi in contatto c’è Marco Ratto, 50 anni, orefice di Rapallo
Il fiume di acqua, ghiaccio, rocce e fango è sceso dalle montagne con una violenza tale da cancellare strade, trascinare ponti, inghiottire case e spingere i corpi delle vittime per decine e decine di chilometri a valle. A poco più di ventiquattr’ore dalla catastrofe che ha investito il confine tra Nepal e Tibet, il bilancio continua a cambiare di ora in ora e restituisce le dimensioni di uno dei peggiori disastri naturali degli ultimi anni nella regione himalayana: oltre 350 persone sono morte e più di 1.300 risultano disperse o ancora irraggiungibili, mentre le squadre di soccorso cercano superstiti in un territorio nel quale le vie di comunicazione sono state spezzate e intere comunità sono rimaste isolate.
Per l’Italia, alle immagini della devastazione si aggiunge l’attesa per tre connazionali con i quali sono stati persi i contatti. Tra loro c’è Marco Ratto, 50 anni, orefice di Rapallo, appassionato di montagna e trekking, partito pochi giorni dopo Ferragosto per un viaggio che preparava da tempo. La sua famiglia non riesce più a raggiungerlo e ha chiesto l’intervento della Farnesina. Le verifiche dell’Unità di Crisi proseguono attraverso il Consolato generale d’Italia a Calcutta, competente per il Nepal, il Consolato onorario di Kathmandu e le autorità locali.
La speranza, per Ratto come per molti degli stranieri di cui non si hanno notizie, è che l’assenza di comunicazioni sia conseguenza del collasso della rete telefonica e dei collegamenti e non significhi necessariamente che siano stati travolti dall’alluvione. Ma con il passare delle ore l’apprensione aumenta.
Chi è Marco Ratto, l’orefice di Rapallo disperso
Marco Ratto appartiene a una conosciuta famiglia di commercianti di Rapallo ed è contitolare dell’oreficeria Silver’s, in piazza Cavour. Era partito da solo per raggiungere un gruppo organizzato e affrontare una serie di escursioni. Amava la montagna e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, si era allenato quotidianamente per prepararsi a questo viaggio, già programmato in precedenza e poi rinviato.
L’ultimo elemento che rende particolarmente delicata la sua situazione è proprio la posizione in cui avrebbe dovuto trovarsi: la zona interessata dall’immensa piena che mercoledì mattina ha sconvolto il distretto di Rasuwa e il corridoio che conduce verso il confine tibetano.
La........
