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Da Versace a Plasmon, il made in Italy torna a casa e conquista il mondo

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21.06.2026

Gli stranieri fanno incetta di nostre aziende, ma pure le imprese tricolori si danno da fare nel mondo. Vi elenchiamo tutte le acquisizioni, dalla moda alla farmaceutica.

Da anni il ritornello non cambia. Appena una multinazionale compra un marchio nostrano, parte il coro funebre: l’Italia sarebbe diventata una colonia economica, un supermercato del lusso, del cibo e della manifattura dove gli stranieri passano con il carrello e si portano via il meglio. La narrazione è suggestiva. Peccato che sia incompleta. Perché mentre i riflettori sono puntati sugli stranieri che comprano nel Belpaese, nell’ombra si sta consumando un fenomeno molto diverso: gli imprenditori italiani stanno riportando a casa marchi storici emigrati all’estero e, contemporaneamente, stanno facendo una massiccia campagna acquisti oltre confine.

I numeri raccontano una storia assai meno deprimente di quella che va di moda nei talk show. Negli ultimi tre anni le aziende nazionali hanno investito circa 2 miliardi di euro per riportare sotto il loro controllo marchi e attività finite in mani straniere. Nello stesso periodo hanno speso altri 9 miliardi per acquisire imprese all’estero. Undici miliardi complessivi di operazioni industriali che disegnano un Paese distante dalla resa senza condizioni. E, soprattutto, si tratta di cifre destinate a crescere. Perché il conto non incorpora ancora pienamente gli effetti delle gigantesche operazioni concluse nel 2026 dalla farmaceutica italiana, settore che sta vivendo una trasformazione epocale.

Insomma, più che a una terra di conquista, assomigliamo sempre più a una potenza industriale che ha ripreso a muoversi. Cominciando con il ritorno del figliol prodigo. La nazionalizzazione più importante porta la firma di Patrizio Bertelli. Quando Prada ha deciso di mettere sul tavolo 1,25 miliardi per riportare Versace sotto il controllo italiano, non ha semplicemente concluso un’acquisizione. Ha lanciato un messaggio. Per anni Versace era stata considerata uno dei simboli dell’italianità finiti all’estero. L’approdo nell’universo statunitense di Capri Holdings sembrava aver chiuso il capitolo. Invece Bertelli è andato a riprendersela. Non per nostalgia. Per strategia. E il fatto che Lorenzo, erede dell’impero........

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