Roland Garros sempre più italiano Ecco perchè sogniamo il trionfo
Domani nei quarti la sfida azzurra tra Berrettini e Arnaldi mentre Cobolli affronta Auger-Aliassime. Tutte le possibilità degli azzurri di vincere a Parigi
La forma strepitosa di Flavio Cobolli, la rinascita di Matteo Berrettini e la resistenza di Matteo Arnaldi. Sono le tre fiches che ci giochiamo nella roulette del Roland Garros, il torneo sulla terra rossa più importante del mondo che in questa edizione del 2026 fa fatica a trovare un favorito. Orfano di Carlos Alcaraz, infortunato al polso e assente anche a Wimbledon, Parigi ha perso subito Daniel Medvedev e soprattutto Jannik Sinner. Il numero uno al mondo era il favorito assoluto e chi diceva che l’unico avversario per l’altoatesino poteva essere la stanchezza aveva visto giusto. Sinner contro Cerundolo era a due punti dalla vittoria dopo aver dominato il match ma è crollato a un passo dal traguardo come capitò al mitico Dorando Petri nella maratona dei giochi olimpici di Londra del 1908. Parigi ci ha restituito con gli interessi l’eliminazione di Sinner, quasi che Cobolli, Berrettini e Arnaldi si siano voluti caricare di responsabilità e urlare al mondo che il tennis italiano non è solo Jannik. Del resto senza di lui avevano vinto l’ultima coppa Davis e quell’orgoglio italiano li ha spinti........
