Svelato «l’imbroglio» delle Primarie
Lo strumento ideato per coinvolgere la base democratica è diventato un problema per le segreterie: ecco le vere ragioni dietro la spinta a metterle da parte.
Ci hanno fatto credere che le primarie fossero la forma più raffinata di democrazia, il modo più efficace per garantire la partecipazione degli elettori alla vita politica, l’interpretazione più autentica del dettato costituzionale che assegna al popolo, e non ai partiti, la sovranità della Repubblica. Poi, all’improvviso, a sinistra hanno scoperto che esse sono un intralcio. Anzi: un brutto pasticcio perché, indicendole, si rischia di impedire – ai gruppi dirigenti che controllano voti e candidature – di poter decidere chi far eleggere e chi no. Sì, senza preavviso, le primarie sono passate di moda e adesso, nel Pd, e pure in qualche altro partito, non vedono l’ora di liberarsene, mandandole in pensione come si fa con gli strumenti superati.
Intendiamoci, per quanto ci riguarda, sapevamo da un pezzo dell’inutilità – e pure dell’uso strumentale fatto dalla sinistra – di queste votazioni. Ricordate quando, più di vent’anni fa, l’Unione guidata da Romano Prodi decise di dar vita a una consultazione popolare per decidere chi avrebbe dovuto........
