Meloni dopo il referendum: la vera sfida è il Colle (e una seconda legislatura)
Dopo la sconfitta referendaria, Giorgia Meloni affronta una fase cruciale: più che il 2027, l’obiettivo politico diventa il 2029, tra stabilità del governo e partita decisiva per il Quirinale
Dopo la sconfitta referendaria, Giorgia Meloni ha davanti a sé una sfida enorme. Non si tratta di concludere la legislatura, arrivando viva alla primavera del 2027, ma di iniziare la nuova, restando a Palazzo Chigi. Lo so che parlare del governo che verrà, senza avere la certezza che quello attuale rimanga, possa apparire un modo per distaccarsi dalla realtà, ma credo che il vero traguardo per la presidente del Consiglio non sia il prossimo anno, ma il 2029, ovvero quando scadrà il mandato di Sergio Mattarella e si dovrà eleggere il nuovo capo dello Stato.
Vi state domandando perché? Lo spiego brevemente. La legislatura è iniziata in un periodo accidentato, con una guerra alle porte dell’Europa che, non soltanto ha minacciato la stabilità energetica del Vecchio continente, ma ha richiesto un’inversione di marcia sul tema della Difesa dopo quasi........
