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I legami (negati) tra sinistra e violenza

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22.02.2026

Scontri a Torino e attentati riaccendono l’allarme terrorismo. Tra accuse di autoritarismo e memoria delle Br, cosa sta davvero accadendo in Italia

Gli scontri di Torino per lo sgombero del centro sociale Askatasuna e gli attentati alla rete ferroviaria di Bologna e Pesaro hanno rilanciato l’allarme terrorismo. Ne hanno parlato sia il ministro della Giustizia, che ha evocato le Brigate rosse, sia quello dell’Interno. L’opposizione a sua volta risponde che il governo tende a ingigantire i fatti nel tentativo di reprimere le proteste democratiche e imporre una svolta autoritaria. Insomma, da un lato lo spauracchio di un ritorno agli Anni di piombo, dall’altro il pericolo fascista, in un gioco dei contrasti fra destra e sinistra che sembra non avere mai fine.

In realtà non siamo di fronte né a una deriva terroristica, né a una torsione verso un regime illiberale. Il tentativo di proteggere le forze dell’ordine, che per aver fatto il proprio dovere ogni volta rischiano di finire sul banco degli imputati, è un provvedimento a tutela di poliziotti e carabinieri, affinché possano operare nell’interesse dei cittadini senza restare per anni impigliati nelle maglie di una giustizia lenta e inefficace. E, allo stesso tempo, il fermo preventivo di 12 ore, che deve essere comunque convalidato dalla magistratura, serve a evitare che i violenti possano partecipare a manifestazioni in piazza scatenando........

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