Addio al sindacato unico delle toghe. La magistratura si è già spaccata
Non so come andrà il referendum sulla separazione delle carriere. Gli ultimi sondaggi dicono che i contrari alla riforma Nordio sono in vantaggio, ma solo se la maggioranza degli italiani diserta i seggi. Tuttavia, a prescindere dal fatto che vinca il “Sì” o il “No”, sono convinto che una separazione comunque ci sarà. Magari non sarà quella tra pm e giudici, ma sono certo che a dividersi saranno i magistrati. Anzi. Si sono già divisi. Basta vedere le prese di posizione, pubbliche, delle scorse settimane. Se l’Anm, ovvero il sindacato che rappresenta le toghe, si è schierato senza se e senza ma contro i due Csm e un’Alta corte disciplinare, tanti colleghi si sono espressi a favore. Presidenti di Cassazione e di tribunali, giudici ordinari e pubblici ministeri, molti dei quali con lunga esperienza, hanno detto chiaro e tondo che vedono nei cambiamenti un’occasione per migliorare la giustizia. Mentre il sindacato non si è fatto scrupolo di adottare slogan propagandistici per il “No” con argomenti che non rispondono neppure lontanamente al vero («Vorresti giudici che dipendono dalla politica? Vota No»), tappezzando autobus e stazioni, molti magistrati,........
