menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Intelligenza artificiale, già persi 425mila posti di lavoro: le professioni più esposte nel 2026

2 0
monday

L’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro: dal 2023 persi 425mila posti, mentre l’ILO stima che un lavoratore su quattro sia esposto all’automazione.

L’intelligenza artificiale è entrata nelle aziende molto prima di quanto gran parte dell’opinione pubblica abbia realmente percepito. Mentre il dibattito continua a concentrarsi sui chatbot, sulle immagini generate dagli algoritmi e sulle promesse di una tecnologia destinata a rivoluzionare ogni settore produttivo, nel mondo del lavoro la trasformazione è già iniziata e, secondo alcuni osservatori, sta già presentando il conto.

Secondo un’analisi diffusa da Consumers’ Forum, dal 2023 a oggi circa 425mila posti di lavoro sarebbero stati persi per cause direttamente o indirettamente riconducibili all’intelligenza artificiale. Di questi, circa 142mila riguarderebbero l’Europa. Il dato, elaborato sulla base delle rilevazioni della piattaforma ailayoffs.live, non rappresenta una statistica ufficiale globale, ma offre una fotografia di una tendenza che sta attirando l’attenzione di governi, imprese e organizzazioni internazionali.

Per comprendere la portata del fenomeno, tuttavia, non basta guardare ai licenziamenti già avvenuti. La vera questione riguarda ciò che potrebbe accadere nei prossimi anni, quando l’intelligenza artificiale diventerà sempre più integrata nei processi produttivi e amministrativi di milioni di aziende in tutto il mondo.

Un lavoratore su quattro è esposto all’intelligenza artificiale

A lanciare l’allarme è soprattutto l’International Labour Organization, l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata in occupazione e diritti del lavoro.

Secondo le più recenti analisi dell’organizzazione, circa il 25% dell’occupazione mondiale rientra in professioni considerate potenzialmente esposte all’intelligenza artificiale generativa. Nei Paesi ad alto reddito la percentuale sale addirittura al 34%, un dato che significa, in termini pratici, che oltre un........

© Panorama