Tre superpotenze e un’Europa spettatrice: la guerra dei chip entra nella vita quotidiana
Dazi americani, restrizioni alla Cina e boom dell’intelligenza artificiale stanno ridisegnando il mercato mondiale dell’elettronica. E la Corea del Sud guadagna spazio, mentre l’Italia sparisce nelle retrovie.
La geopolitica dei chip non è più soltanto una questione industriale. È diventata il motore invisibile che influenza prezzi, disponibilità e strategie di smartphone, computer, cloud e intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi lo scontro tra Stati Uniti e Cina ha raggiunto un nuovo livello, trasformando i chip in uno strumento di politica estera e sicurezza nazionale. Ma mentre Washington e Pechino alzano il tono della sfida, un terzo protagonista sta guadagnando terreno con forza crescente: Samsung Electronics.
La nuova guerra fredda passa dai semiconduttori
Gli Stati Uniti stanno rafforzando le restrizioni verso l’ecosistema tecnologico cinese. Reuters riferisce che il Congresso americano sta lavorando a un piano bipartisan per finanziare l’adozione di tecnologie AI statunitensi nei Paesi alleati, con un fondo da 500 milioni di dollari destinato a sostenere chip, software e infrastrutture americane all’estero.
È piuttosto evidente che la questione non riguarda solo il commercio. La strategia punta a limitare la........
