La fine del web: quando l’AI smette di generare traffico
L’ascesa dell’AI search e il boom della ricerca zero-click stanno prosciugando le visite ai siti web, spingendo la rete verso un’autofagismo informativo senza precedenti. In Italia il 62,1% delle ricerche non porta da nessuna parte.
La fine del web è un dato di fatto. Per oltre trent’anni, la struttura fondamentale dell’informazione online si è retta su un patto implicito: i publisher e i creatori di contenuti fornivano conoscenza e analisi; i motori di ricerca, in cambio, redistribuivano traffico e visibilità.
Nel 2026, quel patto appare definitivamente compromesso. Gli ultimi rilevamenti di settore descrivono quello che molti sociologi e analisti definiscono la fine del web per come lo abbiamo conosciuto: la transizione da un ecosistema aperto di nodi interconnessi a un ambiente chiuso gestito da sintesi algoritmiche.
L’elemento di rottura decisivo è il consolidamento della AI Search. Come confermato dai dati recenti diffusi da Similarweb, le AI Overviews e le interfacce conversazionali avanzate di Google compaiono ormai in oltre il 43% delle ricerche negli Stati Uniti, trasformando la ricerca........
