L’ONU avverte: l’intelligenza artificiale corre più veloce delle regole che dovrebbero fermarla
Il primo rapporto dell’Independent International Scientific Panel on AI delle Nazioni Unite mette in fila opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale: dalle scoperte scientifiche all’AI agentica, dalla concentrazione del potere alla disinformazione, fino alla possibilità di perdere il controllo sui sistemi più autonomi.
L’intelligenza artificiale sta evolvendo più rapidamente della nostra capacità di comprenderla, valutarne i rischi e costruire strumenti adeguati per governarla. Non è un’opinione ma è quanto emerge con preoccupazione dal recente rapporto delle Nazioni Unite, elaborato da un qualificato gruppo di esperti internazionali.
Il mandato del Panel è diverso: raccogliere, valutare e sintetizzare le evidenze scientifiche disponibili, sottolineando tanto ciò che sappiamo quanto ciò che ancora non siamo in grado di prevedere con sufficiente certezza.
I membri agiscono a titolo personale e sono indipendenti da governi, aziende e istituzioni, compresa la stessa ONU. Il rapporto rappresenta quindi, precisa il documento, un ampio consenso scientifico, non necessariamente l’accordo unanime su ogni singola affermazione.
Il vero problema è il “dilemma dell’evidenza”
Il punto più interessante del rapporto non riguarda soltanto i rischi dell’AI, ma il rapporto fra la velocità dell’innovazione e quella della conoscenza scientifica.
I decisori pubblici hanno bisogno di evidenze solide per regolamentare una tecnologia complessa. Ma l’intelligenza artificiale cambia così velocemente che, quando una determinata evidenza diventa sufficientemente robusta, la tecnologia........
