I problemi d’identità di Ilaria Salis
Sono quelli della sua carta, quella che l’eurodeputata non voleva esibire durante un controllo di polizia. E scatta subito il piagnisteo sul regime
Ma come si permettono? Dico: come si permettono di chiedere i documenti a lei, Ilaria Salis della Casa Occupata, regina dei martelli e rivoluzionaria con annesso privilegio? Questa volta la nostra Polizia l’ha fatta grossa: ricevuta una segnalazione della Germania, ha osato andare nell’hotel romano dove soggiornava l’europarlamentare e le ha chiesto niente meno che la carta d’identità. Capite? La carta d’identità. Una roba inaccettabile. Un’aggressione mai vista prima. Un attentato alla libertà. Un’intimidazione bella e buona. Un segnale evidente dello Stato di polizia in vigore in Italia. Di fatto l’inizio ufficiale della dittatura. Il fascismo si macchiò del delitto Matteotti. Il melonismo si macchia del delitto di chiedere i documenti a Ilaria Salis. Avanti di questo passo, dove si finirà? Ci manca solo che domani qualcuno fermi l’europarlamentare al volante di un’auto e le chieda patente e libretto. Vi immaginate? Roba da........
