Love in Disguise, Yim Siwan e Seorina: «Per essere amati bisogna imparare ad accettare l’amore»
Una donna costretta a nascondere la propria identità, un uomo che ha imparato a nascondere i propri sentimenti e un’indagine per omicidio che rischia di trasformarsi in una storia d’amore. Yim Siwan e Seorina raccontano il nuovo K-drama Love in Disguise, tra segreti, desiderio e vulnerabilità, nell’intervista esclusiva a Panorama.
Ci sono persone che costruiscono la propria esistenza intorno a una bugia e altre che, pur non mentendo mai apertamente, diventano talmente brave a nascondersi da rendere impossibile distinguere quello che sono da quello che vogliono far credere agli altri. Le prime hanno bisogno di un’identità diversa per sopravvivere, le seconde di una corazza abbastanza resistente da impedire a chiunque di avvicinarsi. Quando queste due forme di dissimulazione si incontrano, soprattutto se una delle persone coinvolte ha il compito di indagare sull’altra, innamorarsi può diventare la complicazione più pericolosa di tutte.
È proprio su questo paradosso che si costruisce Love in Disguise, il nuovo K-drama interpretato da Yim Siwan e Seorina, una storia che recupera uno dei meccanismi narrativi più riconoscibili della serialità romantica coreana, quello dell’identità nascosta, per inserirlo in un universo in cui il sentimento deve continuamente confrontarsi con il sospetto, il potere e la paura di essere traditi. Il risultato, almeno nelle intenzioni dei suoi protagonisti, è una commedia romantica che rifiuta di rimanere confinata nel proprio genere, perché accanto alla tensione sentimentale trovano spazio l’azione, un’indagine per omicidio e due personaggi che sembrano avere pochissime ragioni per fidarsi l’uno dell’altra.
Al centro della storia c’è Kang Jae-hee, interpretata da Seorina, ex militare delle forze speciali diventata detective, alla quale viene affidato un incarico decisamente particolare: proteggere e contemporaneamente indagare su Yoon Yi-jun, erede di una potentissima famiglia chaebol, coinvolto come sospettato in un caso di omicidio. Per riuscire ad avvicinarlo senza compromettere la propria missione, Jae-hee assume un’identità maschile e si infiltra nella sua squadra di sicurezza, ritrovandosi a condividere la quotidianità con un uomo che ha trasformato la diffidenza in una forma di autodifesa.
Naturalmente, come spesso accade nelle migliori premesse romantiche, le cose cominciano a complicarsi proprio quando i protagonisti smettono di comportarsi come dovrebbero. Perché Jae-hee, abituata a mantenere il controllo nelle situazioni più pericolose, scopre quanto possa essere difficile gestire qualcosa che non può risolvere attraverso l’addestramento, mentre Yi-jun deve fare i conti con la possibilità che la persona alla quale sta lentamente permettendo di avvicinarsi non sia affatto quella che crede.
La questione, a quel punto, non riguarda più soltanto la possibilità che una bugia venga scoperta, ma qualcosa di molto più difficile da affrontare: quanto siamo disposti a mostrare di noi stessi quando sappiamo che la verità potrebbe costarci l’amore?
Love in Disguise: quando una commedia romantica incontra il thriller
Tratta dal popolare web novel Why Don’t You Know It’s a Girl?, che ha accumulato oltre 8,15 milioni di visualizzazioni, Love in Disguise parte da un espediente apparentemente familiare, quello di una donna che si traveste da uomo per portare a termine una missione, ma lo utilizza per raccontare una relazione nella quale nessuno dei due protagonisti è veramente libero di comportarsi secondo i propri sentimenti.
La differenza rispetto a una commedia romantica costruita esclusivamente sugli equivoci sta soprattutto nel contesto. Jae-hee non indossa abiti maschili per sfuggire a una convenzione sociale o per inseguire un sogno, ma perché deve infiltrarsi nella vita di un uomo sospettato di omicidio, il cui comportamento apparentemente spietato rende complicato capire quali siano le sue intenzioni e, soprattutto, quanto ci si possa fidare di lui. La vicinanza forzata diventa così uno strumento narrativo che permette alla componente romantica di convivere con quella investigativa, senza che l’una debba necessariamente interrompere l’altra.
È proprio questa combinazione ad aver convinto Yim Siwan ad accettare il progetto. L’attore........
