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Altro che Re Artù: il “Santo Graal” è custodito in una cattedrale italiana (e Napoleone riuscì a portarlo via)

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12.08.2026

Il Sacro Catino di Genova fu portato in città al tempo delle Crociate, venerato come il piatto dell’Ultima Cena e creduto per secoli un enorme smeraldo, fino al viaggio a Parigi voluto da Napoleone.

Per trovare uno dei possibili “Santi Graal” d’Europa non serve seguire le tracce di Re Artù fino alle rovine di un castello britannico, cercare una cappella dimenticata tra i Pirenei o decifrare simboli nascosti all’interno di qualche abbazia templare. Basta entrare nel cuore di Genova, raggiungere la Cattedrale di San Lorenzo e scendere nel suo Museo del Tesoro, dove dietro una teca si trova un oggetto che, a prima vista, potrebbe sembrare persino meno spettacolare di quanto prometta la sua storia: un grande recipiente esagonale, largo circa quaranta centimetri, di un verde intenso e trasparente, attraversato dalle cicatrici lasciate da una rottura avvenuta più di due secoli fa.

È il Sacro Catino, uno dei manufatti più enigmatici legati al Medioevo italiano e una delle reliquie sulle quali, nel corso dei secoli, si è costruita una leggenda capace di intrecciare la Prima Crociata, l’Ultima Cena, un gigantesco smeraldo e perfino Napoleone Bonaparte. Per lunghissimo tempo i genovesi furono infatti convinti che quel recipiente fosse stato ricavato da un’unica pietra preziosa e che fosse niente meno che il piatto utilizzato da Gesù durante l’Ultima Cena, una tradizione che avrebbe finito per trasformarlo nella versione genovese del Santo Graal.

Un tesoro arrivato a Genova dalle Crociate

La storia comincia nel 1101, quando i genovesi partecipano alla conquista di Cesarea, sulla costa della Terrasanta, all’interno di quella stagione di espansione militare e commerciale seguita alla Prima Crociata. A guidare la spedizione c’è Guglielmo Embriaco, soprannominato Testadimaglio, esponente di una delle famiglie destinate a diventare centrali nella storia medievale di Genova e già protagonista delle campagne crociate in Oriente.

Secondo la tradizione accettata dalla maggior parte delle fonti, proprio durante la presa di Cesarea i genovesi entrarono in possesso del misterioso recipiente verde che sarebbe poi arrivato in Liguria. Una narrazione medievale racconta che il manufatto venne trovato in un edificio della città e che, davanti a quel colore straordinariamente intenso, i conquistatori lo........

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