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Così lIntelligenza artificiale ha ricostruito la fuga da Pompei

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wednesday

L’Ia viene utilizzata per la prima volta per ricostruire digitalmente gli ultimi istanti di una vittima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli: «Le indagini condotte con questi scavi dimostrano che le metodologie innovative possono regalarci nuove prospettive storiche»

L’Intelligenza artificiale non proietta solo verso il futuro, ma può diventare una chiave importante per rileggere il passato. Oggi, grazie all’incontro tra innovazione tecnologica e ricerca scientifica, è possibile ricostruire storie rimaste sepolte per secoli, come quelle di Pompei, rimaste intrappolate sotto la cenere dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Per la prima volta, infatti, il Parco Archeologico di Pompei, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, ha sperimentato l’utilizzo dell’Ia per dare forma a una ricostruzione digitale del passato, basandosi sulle indagini archeologiche portate avanti dal ministero della Cultura.

Facendo un passo indietro, nei recenti........

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