Samsung svela la terza dimensione dello smartphone pieghevole. Un nuovo formato che cambia le regole
A conchiglia, a libro e ora anche a passaporto. La casa coreana presenta l’ottava generazione dei suoi dispositivi con lo schermo flessibile. Introducendo una sorpresa che brilla per leggerezza e praticità.
Gli smartphone pieghevoli sono la risposta tattile e visiva alla fissità formale di un mercato troppo autoreferenziale, prevedibile, noioso. E, da oggi, sono ancora più flessibili, nel senso dell’esperienza d’uso e della possibilità di scelta per noi utenti finali. A Londra, nel corso del suo tradizionale evento Unpacked estivo, Samsung ha ufficialmente presentato il Galaxy Z Fold8: un modello che introduce una terza via. Prova a riscrivere le regole.
Da chiuso, ricorda un passaporto. Ha uno schermo rettangolare da 5,5 pollici. Uno spazio largo abbastanza per leggere in modo agile le notifiche, per scrollare a ripetizione video brevi, per guardare le mappe o una pagina web.
Da aperto, esibisce invece un display da 7,6 pollici con una virtù duplice, una versatilità spinta: toglie di torno le bande nere dei 16:9, che restano uno spreco di pixel; fa tuffare con pienezza dentro i contenuti. Mentre, ruotandolo, diventa a misura di articoli, e-book e simili. A spiegarlo può sembrare un po’ complicato, ma è sufficiente impugnarlo per intercettarne la pienezza di senso.
Ingannevole sembra essere il nome più di ogni cosa, perché questa primizia, il Galaxy Z Fold8, non è l’erede naturale del modello a libro. A quello, lo anticipiamo subito, è stato aggiunto l’aggettivo Ultra per connotarne i muscoli e allinearlo come nomenclatura alla serie flagship col display singolo tradizionale.
Il fratello minore non certo per ambizioni, la grande novità di questo Unpacked, il Galaxy Z Fold8, è una versione a dieta ferrea: appena 201 grammi di peso, una piuma per essere un pieghevole. Mettendolo nella tasca dei pantaloni, sia dietro che sul lato, ma anche nel taschino della camicia, si........
