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Compiti delle vacanze, un secolo di esercizi per non “disimparare”

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17.07.2026

Dai primi libretti del 1921 ai quiz e ai podcast di oggi: come sono cambiati i compiti delle vacanze e perché continuano a dividere adulti, studenti e famiglie

I compiti delle vacanze c’erano già più di cent’anni fa. Nel 1921 Bemporad pubblicava Per non disimparare. Compiti per le vacanze. Classe quinta, di Anna Maria Quadrelli Osta: titolo eloquente, venti pagine, formato tascabile. Nello stesso anno, ad esempio, anche Signorelli proponeva il suo In vacanza, ventiquattro pagine illustrate per gli alunni e le alunne della quarta elementare.

Non sappiamo quante maestre li assegnassero né quanti bambini li completassero. Sappiamo che esistevano già autori, editori e acquirenti disposti a organizzare il ripasso sotto il sole, fino a fine settembre, perché la scuola iniziava – udite udite – il primo ottobre.

I volumetti erano brevi e diretti: lettura, scrittura, calcolo, qualche esercizio distribuito lungo le settimane. L’idea era semplice: la scuola chiudeva e l’apprendimento non doveva spegnersi, come........

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