Zverev e la partita che nessuno vede: come si vince uno Slam con il diabete
Dalla diagnosi a quattro anni fino al trionfo al Roland Garros di Parigi. La storia del numero uno tedesco del tennis dimostra che il diabete non impedisce di arrivare al vertice dello sport mondiale.
Quando Alexander “Sasha” Zverev si è lasciato cadere sulla terra rossa del Roland Garros dopo l’ultimo punto della finale, il mondo del tennis ha visto un campione che finalmente spezzava una maledizione lunga molti anni. Tre finali Slam perse, un grave infortunio alla caviglia proprio a Parigi nel 2022, le critiche, le occasioni mancate. Ma dietro la vittoria del tedesco c’era una storia ancora più profonda: quella di un atleta che da tutta la vita convive con il diabete di tipo 1, una malattia cronica che impone controlli continui e che può trasformare ogni partita in un delicato esercizio di equilibrio fisiologico. Quando Sasha scende in campo, ha davanti due avversari, e proprio per questo la sua vittoria vale il doppio.
Il Roland Garros e la partita invisibile della glicemia
Zverev aveva appena quattro anni quando gli fu........
