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Siamo davvero diventati tutti allergici? I veri numeri (che vi sorprenderanno) dietro la mania delle allergie

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06.04.2026

Arriva la primavera e anche gli starnuti di chi soffre per la presenza di pollini nell’aria. Ma ormai tutto l’anno cresce l’esercito di chi ritiene di essere intollerante a latte, glutine, arachidi. Peccato siano pochi quelli che si sottopongono a dei veri test…

Intolleranti al glutine, o allergici al lattosio, al nichel, al lievito. E ancora alle arachidi, alle proteine del latte o ai formaggi – ma solo freschi – o solo a quelli stagionati. O a muffe e betulle. L’allergia-mania ormai dilaga: anche solo organizzare una cena tra amici, e non parliamo del pranzo di Pasqua, può richiedere qualcosa di simile alla logistica di un reparto di allergologia.

Se vi sedete in aereo e avete con voi snack che «possono contenere frutta a guscio», cioè praticamente tutti, attenzione: se a bordo c’è un soggetto sensibile alle arachidi (vero o presunto) non potrete consumarli, hai visto mai la sostanza incriminata si dovesse diffondere nell’aria e andare a colpirlo, magari a 15 file di distanza da voi. Di punto in bianco, mezzo mondo è diventato allergico, e l’altra metà deve vivere in funzione di questo.

Ma siamo sicuri che sia tutto vero? I numeri raccontano altro: «I dati ci dicono che le reazioni gravi, come quelle anafilattiche da allergie alimentari, riguardano una minoranza di casi, tra lo 0,4 e il 2 per cento della popolazione» dice a Panorama Federica Rivolta, allergologa dell’Irccs Ospedale Policlinico di Milano. «Ingigantire il tema porta al rischio concreto di banalizzarlo: le forme severe esistono e possono essere pericolose o letali, ma non vanno confuse con le situazioni molto più diffuse, come le intolleranze. Condizioni fastidiose, certo, ma che non mettono a rischio la vita e che quindi vanno........

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