Il cuore di Berlino: cosa è e come funziona
Dal primo impianto negli anni Ottanta al caso di Domenico Caliendo a Napoli: come funziona il Berlin Heart, quando viene utilizzato e perché può diventare un ponte decisivo verso un nuovo cuore.
Domenico Caliendo, due anni e mezzo, avrebbe potuto avere una possibilità concreta di sopravvivere dopo il fallimento del trapianto di cuore al Monaldi di Napoli. È la conclusione più rilevante della superperizia di 553 pagine depositata dai tre esperti nominati dal gip Mariano Sorrentino. Secondo i periti, una volta accertato che il cuore arrivato da Bolzano era stato irrimediabilmente danneggiato durante la conservazione e il trasporto, il bambino avrebbe potuto essere collegato al Berlin Heart EXCOR, anziché essere mantenuto in vita con l’ECMO. La finestra indicata è quella delle prime 72 ore: il dispositivo, secondo la perizia, avrebbe potuto preservare o ristabilire la funzionalità degli organi abbastanza a lungo da rendere Domenico potenzialmente candidabile per un secondo trapianto, con probabilità di sopravvivenza a medio e lungo termine. La stessa superperizia non muove invece censure all’intervento chirurgico di trapianto eseguito da Guido Oppido e dalla sua équipe, mentre individua criticità nella gestione del cuore durante il trasporto da Bolzano e, successivamente, nella scelta del supporto meccanico. È una distinzione importante: il Berlin Heart non viene indicato dai periti come una garanzia di salvezza, ma........
