Diabete e fumo, smettere diventa una cura: cosa cambia con le nuove raccomandazioni
Per la prima volta un consenso internazionale indica come accompagnare chi ha il diabete di tipo 2 nel percorso per smettere di fumare: farmaci, supporto comportamentale e controlli nelle prime settimane.
Dire a una persona con diabete di tipo 2 che deve smettere di fumare è facile. Aiutarla davvero a farlo, e seguirla nelle settimane successive, è un’altra cosa. Per la prima volta un gruppo internazionale di esperti prova a colmare proprio questo divario, mettendo nero su bianco come la cessazione del fumo debba entrare a pieno titolo nella cura del diabete. Le nuove raccomandazioni, pubblicate su Diabetes Research and Clinical Practice, sono state elaborate dal DiaSmokeFree Working Group, con 35 esperti provenienti da 13 Paesi e cinque continenti. Il progetto è stato ideato e coordinato dal Center of Excellence for the Acceleration of Harm Reduction (CoEHAR) dell’Università di Catania. Sono 34 le raccomandazioni elaborate sulla base delle evidenze disponibili: indicano quali trattamenti utilizzare, quale supporto offrire e soprattutto come seguire il paziente dopo che ha smesso. Il punto di partenza è semplice: il fumo aggiunge un rischio importante a una malattia che espone già a un’elevata probabilità di complicanze cardiovascolari e cerebrovascolari. Eppure, fino a oggi, mancava un percorso specificamente costruito per chi deve affrontare contemporaneamente la dipendenza da nicotina e il diabete.
Non basta più........
