Ritrovata Alessandria sul Tigri: la città perduta di Alessandro Magno riemerge in Iraq
Dopo 17 secoli sotto la sabbia, un team internazionale identifica il porto leggendario fondato nel 324 a.C.: «È l’equivalente di Alessandria sul Nilo».
Per quasi diciassette secoli è rimasta nascosta sotto la sabbia dell’Iraq meridionale, cancellata dalla geografia e dalla memoria. Ora, però, un team internazionale di archeologi è convinto di aver individuato con certezza la posizione di Alessandria sul Tigri, la città portuale fondata da Alessandro Magno nel 324 avanti Cristo e destinata a diventare uno dei più importanti snodi commerciali dell’antichità.
La conferma arriva al termine di un lungo lavoro di ricerca condotto presso il sito di Jebel Khayyaber, non lontano dal punto in cui il Tigri incontra il fiume Karun. Il progetto, guidato dal 2016 dall’archeologo Stefan Hauser, professore di archeologia del Mediterraneo antico e del Vicino Oriente all’Università di Costanza, ha permesso di raccogliere indizi ritenuti decisivi per identificare l’antica metropoli. «La qualità delle prove geofisiche è assolutamente straordinaria» ha spiegato Hauser. «E la conservazione degli edifici è sorprendentemente buona».
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