Come funzionano le banche dei tessuti umani (che ti salvano la vita)
Nei loro caveau non ci sono soldi o gioielli, ma tessuti: cornee, epidermide, vene e arterie, ossa, legamenti e sangue raro. Una rete (pubblica) su tutto il territorio nazionale è la nostra assicurazione.
Con il passare delle settimane stanno venendo progressivamente dimessi dall’ospedale Niguarda di Milano i ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del Constellation, a Crans-Montana, lo scorso Capodanno. Dei 12 ricoverati, ne sono rimasti 5, di cui uno in dimissione a breve, secondo quanto precisato dal nosocomio meneghino.
Giovanissimi con ustioni su gran parte del corpo che devono la vita agli innesti con cui chirurghi specializzati hanno sostituito la pelle danneggiata, o mancante del tutto, con cute sana, permettendo alla loro di rigenerarsi. Un miracolo reso possibile dalla quantità di epidermide presente in speciali strutture sanitarie pubbliche nelle quali sono raccolti, conservati e distribuiti all’occorrenza, tessuti umani di tutti i generi: muscolo-scheletrici, come ossa, tendini, cartilagini e legamenti. Oculari, come le cornee. Cardiovascolari, come valvole cardiache, arterie e vene, e infine cutanei, come appunto la pelle utilizzata per i grandi ustionati.
Le Banche dei tessuti e la rete del Centro nazionale trapianti
Le cosiddette Banche dei tessuti, autorizzate dal Centro nazionale trapianti e organizzate in una rete diffusa su tutta la Penisola dopo l’entrata in vigore della legge 91 del 1° aprile 1999 in materia di prelievi e trapianti di organi, sono specializzate nella selezione, prelievo, lavorazione, conservazione e consegna ai reparti dei tessuti provenienti da donatori cadavere e in vita. La sicurezza e la qualità del materiale biologico in custodia sono garantite da controlli certosini.
Attualmente l’Italia può contare su 30 banche di tessuti, di cui 5 dedicate alla pelle. Nel 2024 avevano raccolto ben 93 metri quadri di........
