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Perché i prezzi dei grandi concerti sono così cari e dove finiscono i soldi dei biglietti

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15.09.2026

Dietro i prezzi alle stelle dei live non c’è solo profitto: l’esperto svela come si dividono compensi, produzione e margini effettivi.

Non basta più ascoltare la musica. Bisogna esserci.

È questo il cambiamento che spiega il boom inarrestabile dei concerti.

In un’epoca in cui ogni canzone è disponibile in pochi secondi sullo smartphone, il valore si è spostato dall’ascolto all’esperienza: vedere l’artista dal vivo, condividere quel momento con migliaia di persone, poter dire «io c’ero». Il concerto è diventato uno degli ultimi riti collettivi dell’era digitale, qualcosa che uno streaming può documentare ma non sostituire. I numeri del rapporto Siae 2025 fotografano un fenomeno senza precedenti: quasi 68 mila eventi, oltre 31,5 milioni di spettatori e una spesa del pubblico superiore a 1,16 miliardi di euro, cresciuta del 17,5 per cento in un solo anno. Il punto non è soltanto che il settore incassa di più. È che milioni di persone continuano a investire denaro, tempo, spostamenti e fatica fisica per partecipare a qualcosa che accade una volta sola. Il live è diventato il nuovo lusso dell’industria culturale. Da una parte ci sono gli stadi esauriti, i grandi tour internazionali, l’indotto per alberghi, ristoranti e trasporti e un’Italia ormai capace di competere con i mercati musicali più solidi. «Il nostro Paese ha assolutamente raggiunto e a volte anche superato nazioni come l’Inghilterra su certi tour», osserva Fulvio De Rosa, vicepresidente di Assomusica e storico promoter. Dall’altra, quella stessa crescita tende a concentrarsi attorno a un numero limitato di eventi giganteschi.

La folla aumenta, ma si raduna sempre più spesso negli stessi luoghi: stadi, ippodromi, autodromi, arene da decine di migliaia di persone. Basti pensare che, l’anno prossimo, Vasco per i suoi 50 anni di carriera terrà dieci concerti evento all’Olimpico di Roma pensati per 500 mila persone.

La fine del furgone e la corsa all’evento unico

A essere cambiato è prima di tutto il modello dei tour. «Quando ho iniziato a fare questo lavoro trent’anni fa, organizzavo una tappa di tournée che........

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