menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Soldi da Pechino e Mosca ai relatori speciali dell’Onu: il dossier che fa tremare il Palazzo di Vetro

17 0
10.09.2026

Il rapporto di UN Watch svela i finanziamenti da Cina e Russia ai relatori Onu: da Francesca Albanese ad Alena Douhan, l’ombra dei regimi autoritari.

Soldi da Cina, Russia e Qatar, viaggi trionfali a Cuba e in Iran, posizione estreme pro Pal e dito sempre puntato contro l’Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti, responsabile di tutti i mali del mondo. Non stiamo parlando di attivisti con un’agenda politica a senso unico, ma della pletora di relatori speciali incaricati dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu. In tutto sono una sessantina: 46 su temi globali dalla povertà nel mondo, al diritto alla casa e 13 relativi a paesi specifici.

La pasionaria pro Gaza, Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui territori palestinesi è solo la punta di un iceberg di “garanti indipendenti” che in realtà sono degli ideologi. UN Watch, organizzazione non governativa con sede a Ginevra, vicina ad Israele, ma molto precisa nelle sue denunce ha fatto le pulci ai super esperti in un rapporto che evidenzia “come i relatori dell’Onu politicizzati stanno sovvertendo i diritti umani”. Valeria Robecco, presidente dell’Associazione dei corrispondenti alle Nazioni Unite, spiega a Panorama che “ufficialmente si tratta di relatori indipendenti e le loro conclusioni non sono vincolanti. L’Italia è un paese molto attento a queste figure, come Francesca Albanese, ma in altre nazioni non provocano dibattiti accesi come da noi”.

L’ombra dei regimi autoritari sulle nomine di Ginevra

Lo stesso Consiglio che nomina i “relatori speciali” è composto da 47 membri, che in gran parte non provengono da democrazie.

“Invece di operare come esperti indipendenti e imparziali, molti detentori di mandati utilizzano visite nei paesi e rapporti tematici per promuovere narrazioni politicizzate – denuncia il rapporto di UN Watch – Prendono di mira in modo sproporzionato gli stati democratici proteggendo i regimi autoritari dai controlli”. A parte la famosa Albanese sono 13 i casi di “garanti” analizzati, che assomigliano a cattivi maestri.

Michael Fakhri, professore di diritto libanese-canadese che insegna all’università dell’Oregon, è relatore speciale sul diritto all’alimentazione. Mandato nato su iniziativa del governo castrista........

© Panorama