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Disoccupazione e prezzi alle stelle. Ecco perché il Regno Unito non è più un paese per giovani

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02.06.2026

I neolaureati britannici, gravati da prestiti universitari pesantissimi, non hanno sbocchi. Così, un’ondata di malcontento si è riversata su Starmer alle urne. E la destra vola…

Tom ha 24 anni, ha finito il suo corso universitario in Politics and Business nei tre anni previsti, con una votazione piuttosto alta. Ci ha messo altri tre anni a trovare un lavoro stabile e vive ancora a Londra con i genitori perché se dovesse pagare un affitto o un mutuo non sarebbe in grado di mantenersi. Sophia lavora da anni nell’industria di produzione cinematografica; il salario è buono, ma gli orari sono sfinenti, ogni incarico viene affidato con un progetto a termine e devi essere pronto a cambiare sede lavorativa con grande flessibilità. I ragazzi come lei vivono un po’ come zingari, dieci giorni a Brighton, qualche mese a Londra, un anno a fare la pendolare nel Surrey.

Non è più un Paese per i giovani, il Regno Unito. E Londra guida la classifica dei luoghi con l’indice più alto di disoccupazione. Nella Capitale che tutt’ora rappresenta una delle mete più sognate dai ragazzi italiani, il tasso di ragazzi senza impiego ha raggiunto quota 24,6% con 135 mila soggetti tra i 16 e 24 anni fuori dal mondo del lavoro, tra novembre del 2025 e gennaio del 2026. Un record che non era mai stato raggiunto negli ultimi 5 anni e che non sembra andare verso un’inversione di tendenza.

La crisi della capitale che non è più un Paese per giovani

Nel Paese, la media è un po’ più bassa, il 16%, ma gli ultimi dati statistici rivelano che tra ottobre e dicembre del 2025, 957 mila individui tra i 16 e 24 anni risultavano disoccupati, non stavano studiando, né erano alla ricerca di un lavoro. Dall’ultima inchiesta fatta sul problema dalla BBC emerge un quadro preoccupante. Gli intervistati raccontano di........

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