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EES, cos’è il nuovo sistema europeo che ha mandato in tilt gli aeroporti con attese fino a sei ore

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27.06.2026

Il sistema europeo di controlli biometrici provoca ritardi negli scali: file ai varchi, personale insufficiente e disagi a cascata per milioni di passeggeri

Code fino a sei ore e voli persi. L’estate negli aeroporti per milioni di passeggeri rischia di essere un caos. Il responsabile è il nuovo sistema EES (Entry/Exit System), operativo dal 10 aprile 2026, che obbliga chi arriva da un paese fuori dall’area Schengen a registrare i propri dati biometrici (volto e impronte digitali) all’ingresso nell’Unione Europea. Il sistema, pensato per rendere le frontiere più sicure e moderne, da subito ha causato file e ritardi e ora, con i flussi estivi, i disagi stanno aumentando tanto che gestori aeroportuali e sindacati hanno lanciato l’allarme: “incompatibilità con il periodo”. Bruxelles continua a difendere il nuovo sistema. In mezzo, i passeggeri, anche chi non deve fare i controlli biometrici. I disagi rischiano, a cascata, di coinvolgere tutti in aeroporto quest’estate.

Cos’è il sistema EES e perché è stato introdotto

L’EES è operativo dal 10 aprile 2026 in tutti i 29 paesi che lo applicano: i 25 Stati membri dell’Unione (sono esclusi Cipro e Irlanda) più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Il sistema riguarda tutti i cittadini di paesi terzi (britannici compresi) che entrano nell’area Schengen per soggiorni brevi, cioè fino a 90 giorni su un arco di 180. La registrazione digitale che incrocia i dati del documento di viaggio con quelli biometrici del viaggiatore sostituisce il vecchio timbro manuale sul passaporto. Secondo la Commissione........

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