Furti d’arte, l’Italia sotto assedio: il mercato miliardario che inghiotte i capolavori e sfida la diplomazia
Il colpo a Mamiano di Traversetolo è solo l’ultimo: in Italia ogni 36 ore viene rubato un oggetto appartenente al nostro grande patrimonio artistico. E oltre ai furti ci sono sparizioni. Un ammanco totale di 1.200.000 statue, quadri, manufatti da riportare a casa
Tre minuti. Tanto basta, oggi, per cancellare secoli di storia. L’ultimo colpo è stato messo a segno pochi giorni fa, in un luogo simbolo della cultura italiana: la Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma. Un’azione rapida, chirurgica, condotta da professionisti. I ladri sono entrati, hanno colpito e sono usciti senza lasciare tracce evidenti. Il bottino è impressionante: Les poissons, un olio su tela del pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir risalente al 1917; Natura morta con ciliegie di Paul Cézanne (1890) e Odalisca sulla terrazza di Henri Matisse (1922). Tre capolavori dal valore milionario, spariti – secondo la ricostruzione degli investigatori – in meno di tre minuti. Dove si trovano? Nessuno lo sa.
Sembra la trama di un film, ma è una realtà molto più diffusa di quanto si immagini. I numeri, del resto, non lasciano spazio a interpretazioni. Gli ultimi dati disponibili, aggiornati al 2024, parlano di 274 furti, in aumento rispetto ai 267 dell’anno precedente. In media, uno ogni 36 ore. Ma il dato più allarmante riguarda il numero complessivo di beni trafugati: 12.120 oggetti tra quadri, manoscritti, sculture e reperti archeologici, contro i 3.483 del 2023. Significa che ogni giorno, nell’ultimo periodo, sono scomparse 33 opere di enorme valore storico e culturale.
E anche questi numeri raccontano solo una parte della storia. Secondo stime recenti dell’Interpol, il traffico internazionale di opere d’arte genera un volume d’affari di circa 6 miliardi di euro. Una quota significativa di questi flussi attraversa l’Italia, da sempre crocevia di un patrimonio artistico senza eguali. Non è un caso che già nel 1969 sia stato istituito il Comando dei Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale, oggi considerato un modello a livello internazionale. Gli investigatori possono contare su uno strumento unico: una banca dati che raccoglie oltre 7.900.000 beni culturali illecitamente sottratti. Di questi, circa 1.200.000 risultano ancora da........
