Punti di vista: Bea Barret
Classe 2002, a teatro nel ruolo di Célimène ne Il Misantropo di Molière, l’attrice interpreta Martina nella versione 3.0 di Notte prima degli esami.
Quando si parla di Generazione z, non si può non citare Bea Barret (in apertura e nella gallery nelle immagini di Marco Ragaini, ndr). Contemporaneamente a teatro e al cinema, la giovane artista si racconta tra aspettative e metodo.
Domanda. Come Scegli i ruoli da interpretare?
Risposta. Da Molière a Notte prima degli esami 3.0 c’è un grandissimo mondo in mezzo anche solo per il fatto che, nel primo, recito a teatro; nel secondo, davanti alla macchina da presa per il cinema. Ogni casting, ogni ruolo è una nuova sfida per me. Sono determinata, non mi tiro indietro e cerco sempre di lasciarmi ispirare dalle caratteristiche del ruolo, voglio essere versatile e imparare il più possibile. In particolare, oggi mi trovo ad interpretare due ragazze della stessa età ma in contesti temporali lontanissimi. Mi piace sperimentare e mettermi alla prova per spostare l’asticella sempre un po’ più in là.
D. Teatro........
