Gli italiani leggono (e molto), ma non riescono a finire un libro. Ecco perché
Secondo Amazon Kindle il 97% degli italiani legge ogni settimana, ma distrazioni e interruzioni stanno cambiando il rapporto con i libri.
Gli italiani leggono. Molto più di quanto il racconto abituale sulla presunta morte dei libri lasci immaginare. Secondo una ricerca commissionata da Amazon Kindle e condotta da OnePoll su 2.000 adulti in Italia tra febbraio e marzo 2026, il 97% degli italiani legge almeno una volta a settimana e il 53% lo fa ogni giorno. Numeri che raccontano un legame ancora fortissimo con la lettura, ma anche una trasformazione silenziosa: non è il desiderio di leggere a essere entrato in crisi, è la capacità di farlo senza interruzioni.
In un tempo scandito da notifiche, stanchezza, frammentazione mentale e giornate che sembrano non concedere mai davvero una pausa piena, la lettura resiste, ma cambia forma. Diventa più breve, più intermittente, più esposta al rischio di perdere il filo. Il libro resta un rifugio, ma sempre più spesso è un rifugio disturbato.
Sei minuti persi a ogni sessione: il costo invisibile delle distrazioni
Il dato più interessante emerso dall’indagine riguarda proprio la qualità del tempo dedicato ai libri. Ogni sessione di lettura comporta in media sei minuti persi a rileggere o rielaborare il testo, soprattutto a causa di distrazioni, interruzioni e affaticamento visivo. Considerando una media di quattro sessioni a settimana, il tempo disperso arriva a circa 22 ore all’anno.
Non si tratta soltanto di minuti sottratti alla lettura. È qualcosa di più sottile: il momento in cui la mente esce dalla pagina, torna indietro, cerca di ricostruire........
