Gisèle Pelicot e Carrère a Mantova: i 30 anni della svolta culturale
Un’edizione storica tra diritti civili, icone internazionali e grandi voci contemporanee nel cuore della città dei Gonzaga
Trent’anni di Festival non sono un semplice traguardo, ma il manifesto di una comunità che ha scelto di non adattarsi alla periferia del mondo globalizzato, diventando invece il centro del pensiero. Alla fine degli anni Novanta, prima che l’esplosione turistica legata al Festival della Letteratura la trasformasse in un fenomeno collettivo, Mantova era una gemma ancora appartata, definita da molti intellettuali, poeti e architetti la Bella Addormentata. La silenziosa eredità dei Gonzaga, insieme a quell’atmosfera sospesa che Luca Goldoni ha raccontato in pagine memorabili e alla malinconia padana evocata da Gianni Brera, faceva di Mantova un luogo privilegiato d’ispirazione e, talvolta, di lavoro. Un microcosmo ospitale e accogliente, capace di unire organizzazione e vivacità intellettuale: quindi, un luogo ideale. Il Festival nasce nel 1997, quando un gruppo di otto privati cittadini mantovani, passati alla storia locale come i........
