Peluche, carte da collezione, film e videogames: i Pokémon compiono trent'anni, hanno invaso anche Udine
I Pokémon hanno invaso Udine. Ancora una volta. O meglio, più corretto sarebbe affermare come, invero, non se ne siano mai andati. I mostri tascabili giapponesi, quest’oggi, compiono così trent’anni: il 27 febbraio del 1996, nel Paese del Sol Levante vennero pubblicati i primi, iconici, videogiochi per l’altrettanto iconico Game Boy griffato Nintendo: i capitoli Rosso e Verde. Ebbene, col loro approdo in città, poco dopo, cioè a cavallo fra vecchio e nuovo millennio, Pikachu & co hanno attratto grandi e piccini.
E continuano tuttora a farlo, conquistando generazioni di appassionati a un franchise che, non per niente, a fine 2025 si è confermato come il più redditizio, il più potente al mondo, riuscendo a imporsi su marchi quali Topolino, Hello Kitty, Winnie the Pooh e Star Wars grazie a un ricavo totale pari a 288 miliardi di dollari.
Peluche, carte collezionabili ma anche suppellettili e prodotti di bellezza: il brand creato da Satoshi Tajiri – che partorì l’idea già nel 1990, sviluppandola poi in seno alla sua “piccola” azienda, la Game Freak – è reperibile un po’ dappertutto, anche in città. Persino sulla pelle di chi, rapito in gioventù dal fenomeno made in Japan, raggiunta l’età del senno decise di tatuarsi la personale dichiarazione d’amore ai Pokémon e a ciò che essi rappresentano: spensieratezza, gioia, dolcezza.
Amicizia, senso di comunità: a questi ultimi due aspetti........
