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L’Atelier della sposa solidale: così le nozze diventano (anche) una scelta etica

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04.07.2026

Si aggirano leggiadre nei camerini tra nuvole di chiffon, pizzi, metri e metri di tulle, fiocchi, corpetti e seta. Predomina il bianco nelle sue varie gradazioni, ma qua e là c’è pure qualche sprazzo di colore, e pure acceso, per le più eccentriche. Loro, le volontarie, sembrano tante “fate madrine” come nella favola di Cenerentola. Fanno di tutto perché il giorno più bello lo sia per davvero, assecondano i desideri della futura sposa e provano come possono a trasformarli in realtà. Senza super poteri, ma diventando strumento della generosità altrui.

Benvenuti all’Atelier della sposa solidale, dove i vestiti per il giorno delle nozze hanno una nuova vita. Siamo a Castagnole di Paese, alle porte di Treviso. Nel vecchio asilo parrocchiale, poi trasformato in casa delle suore e abbandonato anni fa, prende corpo la magia. La scala che porta al primo piano dove la sede l’Atelier è decorata da grandi fiocchi di tulle bianco, sul ballatoio una vetrinetta vintage con alcuni accessori – vintage pure quelli – per il giorno del sì. 

Le volontarie, meno di una decina in tutto, coordinate da Marta Feletto che è l’anima del progetto, hanno allestito la nuova sede dell’Atelier alla fine della primavera, tappa finale di un pellegrinaggio che a partire da ottobre 2009, non senza qualche momento buio, aveva toccato alcune stanze messe a disposizione da una famiglia della zona e prima ancora il convento dei padri Carmelitani Scalzi a Treviso. 

Poi, nel momento in cui il progetto sembrava ad un bivio, l’intuizione di quello spazio vuoto nell’ex casa delle suore, la collaborazione rafforzata con la Caritas parrocchiale di Castagnole, l’individuazione di un gruppo di donne desideroso di sporcarsi le mani in questo progetto, i lavori per rendere quelle stanze abbandonate il luogo dove si avverano i desideri delle spose. 

L’idea alla base è quella che Marta Feletto ha sperimentato in prima persona nel 2009 al monastero delle suore di Santa Rita a Cascia, là dove gli abiti da sposa donati come ex voto alla santa dei casi impossibili prendono una nuova vita.

E così oggi nelle vecchie camere delle religiose a Castagnole ci sono grandi appendiabiti pieni zeppi di........

© Messaggero Veneto