Da Cina-Stati Uniti all’intelligenza artificiale: di cosa si parlerà a Frontiere in 8 incontri
Dalla sfida tra Cina e Stati Uniti ai nuovi confini dell’intelligenza artificiale, passando per identità, linguaggio, bellezza e universo: Frontiere porta a Gorizia otto incontri costruiti attorno alle grandi contrapposizioni del nostro tempo. Dal 2 al 4 ottobre, studiosi e protagonisti della cultura provano a superare gli schemi binari per leggere la complessità del presente.
SCOPRI IL PROGRAMMA E ISCRIVITI QUI AGLI EVENTI DI FRONTIERE
Giada Messetti; dimenticate gli stereotipi, il Dragone vola
Dimenticate i biscotti della fortuna. Dimenticate gli stereotipi da Guerra Fredda e le vecchie lenti con cui l’Occidente continua a guardare all’Oriente. Oggi a Pechino le auto sono tutte elettriche, il cielo è azzurro e l’AI corre a una velocità che noi immaginiamo in 8K. Giada Messetti, sinologa pop e identikit della Cina moderna, sale sul palco per spiegarci perché la superpotenza asiatica progetta il futuro sul lungo periodo, mentre qui si litiga su chi tiene un seggio per l’aumento Pil per il prossimo trimestre, perché – spiegano l’esperta – «America e Cina rubano tutto il futuro a un Paese che ha la forza di mettere in discussione la sua leadership nel mondo». Spoiler: in questa partita tennis, nel rapporto fra i due contendenti, parte dalla rete. A Frontiere “Cina/Occidente”, venerdì 2 ottobre, ore 17.30, Teatro comunale Verdi.
Anna Foa: le parole chiave della crisi in Medio Oriente
Due parole, mille sfumature. E troppi malintesi. Per comprendere cosa sta succedendo davvero in Medio Oriente, bisogna partire dal vocabolario, non dagli slogan. Per Anna Foa, storica di spicco e già docente alla Sapienza, c’è bisogno di «un certo distacco che ci consenta di toglierci di dosso identità, furore e conflitti. Con uno sguardo lucido e senza sconti, la studiosa mette in guardia dalle semplificazioni e analizza la tormentata storia ebraica». Un Paese che ha bisogno «di ricollocarsi dopo decenni – sottolinea – difficilmente può dirsi pienamente democratico». E il........
