Electrolux, tavolo in stallo: i sindacati attaccano «Così non si può proseguire»
Fumata grigia al termine del primo tavolo Electrolux al Mimit a Roma. Le aspettative erano alte, visto che ballano 1.719 posti di lavoro e la chiusura di uno stabilimento, ma per adesso, nonostante le oltre 3 ore di discussione, non è stata imboccata una strada che porti alla svolta.
La delegazione dei sindacati - una quarantina di persone in tutto, tra coordinamento Rsu, segretari nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm e componenti dell’Ugl - si è confrontata con la proprietà, rappresentata dalla dottoressa Marzia Segato, responsabile delle risorse umane e relazioni industriali del gruppo, da alcuni altri dirigenti di Hr e dal direttore della fabbrica di Solaro e con alcuni funzionari del ministero. Di fatto l’unica vera novità, emersa dalle voci dei dirigenti del Mimit, è che sarà in ogni caso garantita la continuità lavorativa della sede di Cerreto, dove si producono cappe di aspirazione e che invece, nelle intenzioni della multinazionale svedese, dovrebbe essere chiusa.
Sul nocciolo della questione, però, nessun passo avanti: stallo........
