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Un miliardo di debiti per Rizzani De Eccher. «C’è un cavaliere bianco»

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18.02.2026

Un miliardo di passivo. Tanto pesano i debiti del gruppo friulano di costruzioni Rizzani De Eccher, che per far fronte alle imponenti dimensioni della crisi, dopo aver visto respingere dal tribunale di Trieste la seconda richiesta di accesso alla composizione negoziata della crisi, nei giorni scorsi ha presentato una nuova domanda all’ufficio giudiziario giuliano, stavolta per un concordato preventivo che allarga il perimetro dalla holding al gruppo coinvolgendo, oltre a De Eccher, anche la veneziana Sacaim e le due società consortili Chrysas e Desium, entrambe con sede a Pozzuolo del Friuli.

La crisi del player friulano delle costruzioni investe, oltre agli istituti di credito (nei confronti dei quali RdE vantava, all’epoca della prima composizione negoziata, un debito pari a 244 milioni) anche una foltissima platea di creditori commerciali: ben 2.600.

Fornitori, subappaltatori italiani ed esteri, alcuni dei quali allo scadere delle misure protettive, venute meno il 12 dicembre scorso, hanno avviato in sede giudiziaria azioni esecutive sia nei confronti di Rizzani De Eccher (per un valore di oltre 17,5 milioni) che di Chrysas e presentato delle istanze per la dichiarazione di insolvenza e la successiva apertura della liquidazione giudiziale, con la prima udienza fissata rispettivamente per De Eccher il 10 marzo e per Chrysas........

© Messaggero Veneto