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Energia e rincari, Tabarelli (Nomisma): «I tetti ai prezzi non bastano, servono nucleare e invasi nel Nordest»

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«I tetti ai prezzi sono una soluzione valida, persino necessaria per il breve periodo, ma non sostenibile per più di qualche mese. Considerato che sul fronte energetico le crisi si susseguono, occorrono interventi di sistema, dall’apertura al nucleare alla riapertura delle dighe del Nordest, compreso il Vajont». Così Davide Tabarelli, professore all’Università di Bologna e presidente di Nomisma Energia.

Professore, i tetti ai prezzi dei carburanti e gli interventi sulle bollette sono una scelta obbligata? Quanto è sostenibile questa impostazione per le aziende?

«In una situazione di crisi, le pressioni sulla politica sono fortissime e certe decisioni diventano inevitabili. L'introduzione di tetti o tagli rappresenta l’unica strada praticabile nell’immediato, ma nel lungo termine non è una misura sostenibile. L’esperienza francese - con il tetto ai carburanti e i tagli in bolletta - dimostra che queste scelte hanno costi elevati. In questa fase di rialzi le compagnie contano su margini più alti, ma la situazione per i conti delle aziende resta sostenibile solo a fronte di una crisi di breve durata».

La questione dei carburanti è legata anche al deficit di raffinazione in Europa. È un ambito su........

© Messaggero Veneto