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Scontro sui déhor a Udine, il Comune replica alla Soprintendenza: «No a passi indietro, servono al turismo»

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09.08.2026

«La concessione per i déhor in piazza San Giacomo è stata già data dalla Soprintendenza al Comune nel 2021». Non si fa attendere la risposta del vicesindaco Alessandro Venanzi alle recenti dichiarazioni di Paola Ventura, alla guida dell’ente, che aveva recentemente sostenuto sulla stampa come fosse necessario un aggiornamento del Regolamento degli arredi urbani per l’approvazione del nuovo progetto dei déhor.

«Troverei inoltre anacronistico tornare alla situazione pre-Covid: i baristi hanno basato i loro piani economici e finanziari sulla possibilità di usufruire di quegli spazi», sottolinea il vicesindaco.

«Fino a questo momento non vedevo una situazione di stallo, anche perché l’amministrazione non ha mai ricevuto una nota ufficiale da parte dell’ente su un possibile cambio di idea in merito alla concessione degli spazi già accordati agli esercenti», aggiunge Venanzi.

Per palazzo D’Aronco il tema dell’autorizzazione all’occupazione del plateatico era quindi già stato archiviato.

A costringere gli uffici a riprendere in mano il regolamento era stata la necessità di disciplinare i déhor in vista del termine della deroga ministeriale sulle concessioni post-Covid. Il loro termine era stato posticipato di anno in anno dal periodo pandemico in poi (oggi il termine è previsto per l’estate 2027).

Il tema delle concessioni però non riguarda solo gli spazi di piazza san Giacomo. Anche da........

© Messaggero Veneto