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Morto sul lavoro, folla a Trieste e a San Giorgio per il doppio funerale di Tommaso: «Ti piaceva scalare, sei arrivato prima di noi»

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20.03.2026

È tornato a casa. Tommaso Enzo Andreuzza ora riposa accanto al nonno, di cui portava il nome. Erano in tantissimi, soprattutto giovani, quelli che venerdì 20 marzo si sono presentati in Duomo a San Giorgio di Nogaro per dare l’ultimo saluto a Tommaso Enzo, il 27enne deceduto il 25 febbraio scorso a seguito di un infortunio sul lavoro nei cantieri navali di Monfalcone, dove stava eseguendo un intervento di manutenzione su un tetto.

Il corteo funebre è arrivato in anticipo, da Trieste dove a mezzogiorno, nella chiesa di San Giovanni, si era tenuta la prima cerimonia funebre: la bara bianca coperta di fiori bianchi e rossi ha fatto il suo ingresso in Duomo attorniata dalla famiglia, quella famiglia che tanto lo ha amato. Fuori dalla chiesa la cassettina in cui lasciare le offerte “al posto dei fiori”, per portare avanti, a suo nome, quel progetto legato al reparto di Emato-oncologia pediatrica del Burlo Garofolo di Trieste, dove Tommaso Enzo andava a portare doni e sorrisi, calandosi dal tetto con le funi, travestito da Babbo Natale.

È partita da Gonars e Porpetto, i paesi d’origine di Andreuzza, la mobilitazione a sfondo benefico: il 27enne impersonava Babbo........

© Messaggero Veneto