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Il terremoto nei ricordi del maresciallo Vazzoler: «Noi carabinieri mandati tra le macerie a cercare i sopravvissuti»

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21.04.2026

Il primo ricordo è quello «della farmacia crollata e di una anziana deceduta tra le macerie». Lui era uno dei ragazzi di vent’anni carabinieri ausilari del 13º Reggimento di stanza a Gorizia appena usciti dalla scuola di Fossano, erano inesperti, ma nella tarda serata di quel 6 maggio 1976, vennero caricati sui camion con destinazione Osoppo, Gemona e Maiano, per andare a salvare vite umane nel Friuli devastato dal terremoto.

Erano una sessantina, arrivati in zona su tre mezzi militari, senza esperienza e con pochi mezzi, ma ci misero non solo le mani ma anche il cuore per aiutare la gente. Una esperienza questa che ha segnato molti di loro, tanto che alcuni hanno deciso di continuare a operare nell’Arma, con una forte motivazione: aiutare la gente nel momento del bisogno.

Quei “ragazzi” si ritroveranno il 9 maggio a Gorizia, per ricordare quel vissuto che consolidò non solo lo spirito cameratistico, ma anche amicizie mai venute meno nonostante la lontananza. A raccontare di quella sera dove tutto iniziò, a nome dei “commilitoni”, è oggi Lorenzo Vazzoler, maresciallo dei carabinieri in quiescenza e presidente della locale associazione d’arma, con ancora davanti agli occhi quei........

© Messaggero Veneto