menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Blitz americano in Venezuela, catturato Maduro: timori per Trentini

18 0
03.01.2026

Cresce l’apprensione per Alberto Trentini e gli altri cittadini italiani detenuti in Venezuela (circa una dozzina), a seguito delle forti esplosioni e delle operazioni militari che questa mattina hanno colpito Caracas e altre aree del Paese sudamericano.

Secondo quanto riportato dalle autorità statunitensi, l’attacco ha avuto come obiettivo il presidente Nicolas Maduro, catturato insieme alla moglie, Cilia Flores, da una divisione della Delta Force, unità speciale della Marina americana.

L’operazione delle special forces americane sarebbe avvenuta nel cuore della notte mentre i due stavano dormendo nella loro residenza privata. «Volevano agire quattro giorni fa ma il cattivo tempo non lo ha permesso» ha spiegato Donald Trump nel corso di un'intervista a Fox news. «Ho guardato l'operazione in tempo reale da Mar-a-Lago, non ci sono state vittime americane».

Secondo le ultime informazioni, Maduro verrà condotto a New York scortato da una dall’Fbi e dalle forze speciali che l’hanno catturato.

Le esplosioni e le fiamme visibili in città hanno provocato blackout locali e diffuso timore tra la popolazione. Maduro, che guida il Venezuela dal 2013, era da mesi al centro di pressioni diplomatiche e minacce da parte del presidente statunitense Donald Trump, accusato dagli Stati Uniti e da alcune altre nazioni di aver manipolato le elezioni del 2024 per mantenere il potere.

#Venezuela | La #Farnesina, l'Ambasciata d'Italia e il Consolato Generale seguono la situazione a Caracas a seguito delle forti esplosioni avvenute in città questa mattina. Ministro @Antonio_Tajani è informato e ne segue l’evoluzione. Per emergenze o segnalazioni contattare… pic.twitter.com/9avKm20Mbw

A tal proposito, le autorità venezuelane avevano da sempre espressamente dichiarato che eventuali attacchi miravano a impossessarsi delle risorse minerarie e petrolifere del Paese, obiezione respinta dagli Stati Uniti.

L’azione militare di questa mattina è scattata poco prima delle 2 di notte ora locale, quando nella capitale sono state avvertite forti deflagrazioni. A Caracas il rombo degli aerei e le esplosioni hanno spinto molti residenti a uscire in strada e a riprendere con i loro telefoni le scene dei bombardamenti

Secondo diverse testimonianze, sarebbero stati colpiti obiettivi strategici come il palazzo presidenziale di Miraflores, la base di Fuerte Tiuna, il ministero della Difesa, l’aeroporto di La Carlota e il porto di La Guaira. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha riferito sui social che, oltre a strutture militari e logistiche, sarebbero stati interessati anche........

© Messaggero Veneto