Dai ciclisti che pedalavano tra le macerie al calcio, passando per l’atletica: il Friuli rinato dopo il terremoto anche grazie allo sport
Distruzione, lutti e rinascita, anche grazie allo sport. Sì, accadde anche questo mezzo secolo fa in Friuli dopo le due terribili ondate di scosse che lo sconvolsero.
Accadde anche questo, meravigliosamente lo sport fu traino della ricostruzione, accompagnò i friulani nella rinascita dando origine a una vera e propria primavera sportiva. Irripetibile. Tutto questo lo racconta il docufilm realizzato dalla Rai dal titolo appunto “Friuli 1976, lo sport e la rinascita”.
A realizzarlo il giornalista friulano Franco Bortuzzo, che dopo aver omaggiato con un docufilm Bottecchia, in occasione del centenario della prima maglia gialla di un italiano due anni fa nell’anno in cui il Tour de France per la prima volta partì dall’Italia e la leggendaria saga di Ernesto Colnago, accende una luce sul Friuli del dopo terremoto.
Bortuzzo nei primi anni di carriera in breve diventò alla fine dello scorso Millennio una delle voci della Formula 1 riuscendo a intercettare i trionfi di Michael Schumacher con la Ferrari prima che la tv a pagamento si prendesse i diritti del Circus. Poi il giornalista spilimberghese si è fiondato alla sua prima passione, il ciclismo. Da anni è coordinatore giornalistico e inviato al Giro d’Italia e nelle grandi corse, solo domenica, per dare un’idea, commentava in diretta la Liegi Bastogne Liegi dell’ennesimo assolo di Pogacar.
E non poteva che........
